In Campo Santa Margherita, a Venezia, c’è un bar, il bar dello Spritz delle 17 per antonomasia. Tutti coloro che hanno almeno una volta bazzicato a Venezia possono capire molto facilmente a quale bar mi riferisco. La mia prof di Logic and Philosophy of Science lo utilizzava persino come soggetto delle proposizioni logiche di esempio.

Ecco, io non voglio dire che non ci si debba andare, anche perché in tutta sincerità sono un veneziano acquisito da molto poco tempo e, peraltro, per la metà di questo i locali sono stati chiusi; tuttavia, in questo posto i camerieri sono relativamente simpatici, lo uno Spritz Select costa 4,50€ e, soprattutto, non danno nulla da mangiare.

A non più di cinque minuti a piedi dalla BAUM c’è Al Canton, del cui nome non sono affatto sicuro, in quanto per me e @carefulwiththataxeeugene è “il posto dei Tool1„, dato che li riproducono frequentemente in diffusione.

Nel posto dei Tool, il barista—e probabilmente proprietario—è precisamente il genere di ristoratore verso cui io ho un’incontenibile desiderio di socializzare, e di diventare amico come Andrea e Silvia de Il Cubo, anche se, per ovvie ragioni accennate sopra, la mia frequentazione del locale è stata finora particolarmente limitata. Inoltre, a braccetto con un ottimo (any kind of) Spritz, pagato t r ee u r o vengono servite delle patatine in un contenitore particolarmente inusuale, per di più recandovisi all’ora del tramonto in un giorno non nuvoloso l’atmosfera è intima e accogliente.

Nella speranza di una meno sporadica frequentazione (non esclusivamente relativa alle regole anti contagio, ma anche alla mia graduale de-misantropizzazione, in favore di una maggiore socialità mondana), io ora—alle 4:32 del 2 febbraio 2021—mi pongo la missione di innamorarmi e parlare del posto dei Tool tanto quanto del Cubo, senza negare l’utopistico, ad ora latente, sogno di avere anche Al Canton un drink a me omonimo.

Al Canton è il mio locale preferito a Venezia. Checché ne possano dire gli amanti dei banalissimi mondani bar del Campo.


Note #

  1. Se non conoscete i Tool, è grave. Ascoltateli

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